Blog: http://Joyce.ilcannocchiale.it

Voglio una politica al di là delle tasse


Talvolta è bene chiudere il giornale e riflettere. Confesso che perdo la pazienza dopo la millesima invettiva contro Visco quando mi sto sforzando di denunciare una situazione sociale senza speranza. Ci stanno tagliando le gambe, i signori del palazzo. Non c’è solo una (de)generazione cresciuta senza ideologie e vittima del terrorismo. C’è un orizzonte di vita sociale che sta venendo soffocato da una visione materialista ed economicista della politica. Sparare contro i politici sarebbe inutile; ci sono anche tanti elettori che sbavano ogni volta che Visco parla,  e subito si infilano la mano in tasca – per farsi i conti. La politica, la cultura, la guerra e la pace, la bioetica, le opportunità di vita, il terrorismo, i diritti e le libertà, lo sviluppo, l’ambiente, la famiglia: sono parole vuote se non hanno a che fare con la partita iva?


E' ora di scrivere BASTA grosso come un graffito contro questa mentalità retrograda, materialista, rannicchiata a contare i centesimi e a fare i conti in tasca. Ci rendiamo conto che questa politica ci sta ammazzando le speranze di vita? Non è il portafoglio ad essere svuotato, è la mia speranza, e quella dei giovani come me, di avere una vita dignitosa e completa. E’ la speranza di tanti giovani che sono spremuti ogni giorno  e hanno capito che stanno girando a vuoto, ma continuano lo stesso a farsi spremere perché non c’è alternativa. 
Qualunque critica a questa politica non può dunque essere condotta con la calcolatrice in mano per vedere quanto si paga con le nuove tasse. Altrimenti siamo fregati per sempre. Ci riduciamo a fare i cani di Pavlov. BASTA con questo moralismo fiscale e questa ossessione sulle tasse, sui conti, sul portafoglio diventato un feticcio. La politica non è un registratore di cassa; ma chi lo crede finisce per essere trattato come una banconota. Volete davvero sbarazzarvi di questo formidabile concentrato di potere che è l'Unione armati solo di calcolatrice e dichiarazione dei redditi? Pia illusione. Si è vista la misera figura dei liberi professionisti che hanno diligentemente sfilato a Roma come fosse una passeggiata. Risultato politico? Zero, a parte la figura ridicola imitando le marce dei lavoratori. BASTA con questa incapacità di pensare la politica e di pensarsi politicamente al di fuori della dichiarazione dei redditi. La politica, e la vita, non è fatta di tasse. I lavoratori marciano per la pace, fanno i girotondi, s’incazzano, cercano leader e si organizzano. I liberi professionisti hanno una coscienza politica analfabeta.


Per questa politica i soldi sono solo la punta dell'ice-berg. Per tanti invece sono l'inizio e la fine di ogni ragionamento politico. Così non vedono il vero nucleo del potere, e si fanno fregare. La politica non è solo tasse e finanziaria, è molto altro ancora. Ma qui i paladini del portafoglio stanno zitti perché non hanno parole. Non hanno un progetto politico, una visione del mondo, un'organizzazione sociale, una volontà politica che guardi al di là dei battibecchi di oggi e al di là degli interessi del retrobottega. Non hanno niente di tutto ciò perché non sono in grado di averlo, e non se ne accorgono! Ecco la fregatura.
In quanto giovane vedo davanti a me una classe politica sballata, anagraficamente e ideologicamente. Ma vedo anche elettori e cittadini che fissano gli occhi solo su fisco, tasse e Visco. Di tasse la mia generazione capisce poco, per il semplice fatto che per arrivare a pagare queste benedette o maledette tasse dobbiamo sollevare macigni pesantissimi. Ditemi voi, ditelo ad un giovane di 30 anni: che faccio? Mi compro una calcolatrice?

(trackbacked to http://ideazione.blogspot.com/2006/10/early-weekend-open-must-read-list.html)

Pubblicato il 18/10/2006 alle 16.38 nella rubrica Proposte.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web